9 giorni / 8 notti
Tangeri-Chefchaouen-Fez-Boulajoul-Merzouga-Dades-Marrakech
Il Marocco da Nord a Sud
From the north to the desert: Chefchaouen, Fès, Ziz Valley, Merzouga, Dadès, Ait-Ben-Haddou and Marrakech.
Itinerario giorno per giorno
GIORNO 1
Tangeri – Tetuan - Chefchaouen
Arrivo in aeroporto a Tangeri, incontro con il driver e partenza in direzione di Tetuan, una città
elegante e raccolta, dove il bianco delle case brilla sotto il sole del Rif. Passeggiando nella sua
medina, patrimonio UNESCO, ci si perde tra vicoli stretti, botteghe artigiane e profumi di spezie.
Tétouan conserva un’anima andalusa, eredità degli esuli spagnoli che qui portarono la loro arte e la
loro architettura: cortili nascosti, maioliche colorate e porte intagliate raccontano di un passato
raffinato e cosmopolita. Tempo a disposizione per la visita in autonomia e successivamente
proseguimento per Chefchaouen.
La città di Chefchaouen è definita la “Perla Blu” perché tutti gli edifici, le porte, le finestre, le
fontane e le strade sono dipinte nelle diverse tonalità di azzurro. La città fu per secoli considerata
sacra ed era persino proibito l’ingresso agli stranieri. Solo di recente, negli anni ‘50, le cose sono
cambiate e la città è divenuta una meta turistica che ancora in pochi conoscono.
La medina è un dedalo di vicoli stretti e colorati di azzurro e il motivo è puramente religioso e non
estetico. Abitata da popoli berberi, fu fondata da spagnoli che provenivano dall’Andalusia, ecco
perché la parte antica della città assomiglia ai villaggi andalusi con le stradine strette e le pareti
piene di fiori. La maggior parte dei suoi abitanti oggi parla ancora lo spagnolo.
Al centro della città vecchia vedrete la Piazza di Outa-el-Hammam dove si trova la moschea TarikBen-Ziad che nasconde un minareto a base ottagonale ispirato alla Torre de Oro di Siviglia e una
splendida fortezza. La città nuova è costruita più in basso.
Cena libera.
Pernottamento in riad.
elegante e raccolta, dove il bianco delle case brilla sotto il sole del Rif. Passeggiando nella sua
medina, patrimonio UNESCO, ci si perde tra vicoli stretti, botteghe artigiane e profumi di spezie.
Tétouan conserva un’anima andalusa, eredità degli esuli spagnoli che qui portarono la loro arte e la
loro architettura: cortili nascosti, maioliche colorate e porte intagliate raccontano di un passato
raffinato e cosmopolita. Tempo a disposizione per la visita in autonomia e successivamente
proseguimento per Chefchaouen.
La città di Chefchaouen è definita la “Perla Blu” perché tutti gli edifici, le porte, le finestre, le
fontane e le strade sono dipinte nelle diverse tonalità di azzurro. La città fu per secoli considerata
sacra ed era persino proibito l’ingresso agli stranieri. Solo di recente, negli anni ‘50, le cose sono
cambiate e la città è divenuta una meta turistica che ancora in pochi conoscono.
La medina è un dedalo di vicoli stretti e colorati di azzurro e il motivo è puramente religioso e non
estetico. Abitata da popoli berberi, fu fondata da spagnoli che provenivano dall’Andalusia, ecco
perché la parte antica della città assomiglia ai villaggi andalusi con le stradine strette e le pareti
piene di fiori. La maggior parte dei suoi abitanti oggi parla ancora lo spagnolo.
Al centro della città vecchia vedrete la Piazza di Outa-el-Hammam dove si trova la moschea TarikBen-Ziad che nasconde un minareto a base ottagonale ispirato alla Torre de Oro di Siviglia e una
splendida fortezza. La città nuova è costruita più in basso.
Cena libera.
Pernottamento in riad.
GIORNO 2
Chefchaouen – Meknes – Fès
Dopo colazione partenza per Meknes, visita guidata di un’ora, la più recente e modesta delle quattro
Città Imperiali, fu la capitale del Marocco sotto il regno di Moulay Ismail inb Sharif. Il suo nome
deriva da una tribù berbera, chiamata Miknasa, nelle fonti medioevali arabe. E’ anche conosciuta
come la Versailles del Marocco o città dai cento minareti.
Oltre ai souk, non grandi come quelli di Fès o Marrakech ma ugualmente interessanti e vivaci,
questa città è ricca di bellissimi palazzi, giardini stupendi, case con balcone del quartiere ebraico,
angusti vicoli della vecchia mellah. Breve visita guidata di Meknes e proseguimento per Fès con
arrivo nel pomeriggio.
Cena e pernottamento in riad.
Città Imperiali, fu la capitale del Marocco sotto il regno di Moulay Ismail inb Sharif. Il suo nome
deriva da una tribù berbera, chiamata Miknasa, nelle fonti medioevali arabe. E’ anche conosciuta
come la Versailles del Marocco o città dai cento minareti.
Oltre ai souk, non grandi come quelli di Fès o Marrakech ma ugualmente interessanti e vivaci,
questa città è ricca di bellissimi palazzi, giardini stupendi, case con balcone del quartiere ebraico,
angusti vicoli della vecchia mellah. Breve visita guidata di Meknes e proseguimento per Fès con
arrivo nel pomeriggio.
Cena e pernottamento in riad.
GIORNO 3
Fès – Ifrane – Azrou - Boulaajoul
Fès è considerata la vera roccaforte della cultura e dell’identità del Marocco, sorge nel fondo di una
fertile vallata a circa 350 m sul livello del mare. La città vecchia, con i suoi mercati e le moschee, è
considerata uno dei centri più attraenti di tutto il mondo islamico. Tra le maggiori città del Marocco,
Fès è la più antica delle quattro Città Imperiali e deve questo prestigio alla sua prevalenza politica
secolare e all’importanza della sua antica università sulla cultura e sull’arte.
Alle ore 09:00, partenza con la guida ufficiale alla scoperta della città, Fès si divide in Città Nuova,
cioè la città imperiale costruita a partire da 1200 dove si trovano la stazione, il Palazzo Reale e il
quartiere ebraico, la Città Vecchia o Medina, la più antica parte murata di Fès, un vero labirinto di
stradine con mercati di ogni genere e la Ville Nouvelle, la zona dove si trovano ristoranti, bar, caffè
e librerie. L’escursione inizia dalla celebre Porta Blu (Bab Boujloud), maestoso ingresso alla
medina, che introduce nel cuore pulsante della città vecchia. Si prosegue verso un antico
caravanserraglio (fondaco), testimonianza del passato mercantile di Fès, e verso la splendida
Mederasa Bou Inania, scuola coranica di raffinata architettura merinide, ricca di stucchi e legni
intagliati. La visita continua con la Tomba di Mulay Idriss II, fondatore della città e figura venerata,
e con il vicino Mausoleo, luogo di pellegrinaggio e simbolo della devozione religiosa dei cittadini di
Fès. Tappa imperdibile è la moschea e università Al-Qarawiyyin, riconosciuta come la più antica
università del mondo ancora in attività, fondata nel IX secolo e fulcro del sapere islamico.
L’itinerario prosegue tra le animate piazze artigiane: la Piazza del Legno, dove si lavorano intagli e
oggetti tradizionali, e la Piazza dei Fabbri, regno del ferro battuto e dei rumori delle botteghe. Si
visita poi il quartiere degli arrotini e tintori, un vero viaggio nel tempo tra colori e profumi, fino ad
arrivare alla celebre conceria di Chouara, dove le pelli vengono lavorate secondo tecniche
tramandate da secoli.
Nel pomeriggio partenza da Fès in direzione di Boulaajoul. Lungo il percorso si attraverseranno
Azrou, dove sarà possibile fare una breve sosta per osservare le scimmie Bertucce che popolano le
rigogliose foreste di cedri e querce, e Ifrane, soprannominata la “Piccola Svizzera” e situata a oltre
1700 m di altitudine. Arrivo a Boulaajoul nel tardo pomeriggio.
Cena e pernottamento in riad.
fertile vallata a circa 350 m sul livello del mare. La città vecchia, con i suoi mercati e le moschee, è
considerata uno dei centri più attraenti di tutto il mondo islamico. Tra le maggiori città del Marocco,
Fès è la più antica delle quattro Città Imperiali e deve questo prestigio alla sua prevalenza politica
secolare e all’importanza della sua antica università sulla cultura e sull’arte.
Alle ore 09:00, partenza con la guida ufficiale alla scoperta della città, Fès si divide in Città Nuova,
cioè la città imperiale costruita a partire da 1200 dove si trovano la stazione, il Palazzo Reale e il
quartiere ebraico, la Città Vecchia o Medina, la più antica parte murata di Fès, un vero labirinto di
stradine con mercati di ogni genere e la Ville Nouvelle, la zona dove si trovano ristoranti, bar, caffè
e librerie. L’escursione inizia dalla celebre Porta Blu (Bab Boujloud), maestoso ingresso alla
medina, che introduce nel cuore pulsante della città vecchia. Si prosegue verso un antico
caravanserraglio (fondaco), testimonianza del passato mercantile di Fès, e verso la splendida
Mederasa Bou Inania, scuola coranica di raffinata architettura merinide, ricca di stucchi e legni
intagliati. La visita continua con la Tomba di Mulay Idriss II, fondatore della città e figura venerata,
e con il vicino Mausoleo, luogo di pellegrinaggio e simbolo della devozione religiosa dei cittadini di
Fès. Tappa imperdibile è la moschea e università Al-Qarawiyyin, riconosciuta come la più antica
università del mondo ancora in attività, fondata nel IX secolo e fulcro del sapere islamico.
L’itinerario prosegue tra le animate piazze artigiane: la Piazza del Legno, dove si lavorano intagli e
oggetti tradizionali, e la Piazza dei Fabbri, regno del ferro battuto e dei rumori delle botteghe. Si
visita poi il quartiere degli arrotini e tintori, un vero viaggio nel tempo tra colori e profumi, fino ad
arrivare alla celebre conceria di Chouara, dove le pelli vengono lavorate secondo tecniche
tramandate da secoli.
Nel pomeriggio partenza da Fès in direzione di Boulaajoul. Lungo il percorso si attraverseranno
Azrou, dove sarà possibile fare una breve sosta per osservare le scimmie Bertucce che popolano le
rigogliose foreste di cedri e querce, e Ifrane, soprannominata la “Piccola Svizzera” e situata a oltre
1700 m di altitudine. Arrivo a Boulaajoul nel tardo pomeriggio.
Cena e pernottamento in riad.
GIORNO 4
Boulaajoul - Midelt – Valle dello Ziz – Merzouga
Dopo colazione partenza in direzione di Midelt, città di montagna famosa per le sue mele e per i
panorami che uniscono l’Alto e il Medio Atlante. Qui i colori cambiano: dal verde dei pascoli e
delle foreste di cedro si passa gradualmente alle tonalità calde del deserto.
Si continua poi verso la Valle dello Ziz, un nastro verde che attraversa canyon rocciosi e villaggi di
fango sospesi nel tempo.
Arrivo nel pomeriggio a Merzouga e proseguimento alla scoperta delle dune di Erg Chebbi dove si
potranno vedere e fotografare dei paesaggi unici, durante la strada si farà una breve visita alle
famiglie nomadi che vivono nella zona in mezzo al nulla. Proseguimento per il Villaggio di
Khamlia abitato da popolazioni nere originarie dal Mali, Senegal e Mauritania dove si potrà ad
assistere ad un concerto di musica gnawa.
Prima del tramonto partenza a dorso di dromedario per raggiungere le tende berbere chiamate anche
“Haima” dove verrà servita la cena sotto le stelle e dove ascolterete la tradizionale musica berbera
suonata con le percussioni.
Cena e pernottamento in campo tendato categoria luxury.
panorami che uniscono l’Alto e il Medio Atlante. Qui i colori cambiano: dal verde dei pascoli e
delle foreste di cedro si passa gradualmente alle tonalità calde del deserto.
Si continua poi verso la Valle dello Ziz, un nastro verde che attraversa canyon rocciosi e villaggi di
fango sospesi nel tempo.
Arrivo nel pomeriggio a Merzouga e proseguimento alla scoperta delle dune di Erg Chebbi dove si
potranno vedere e fotografare dei paesaggi unici, durante la strada si farà una breve visita alle
famiglie nomadi che vivono nella zona in mezzo al nulla. Proseguimento per il Villaggio di
Khamlia abitato da popolazioni nere originarie dal Mali, Senegal e Mauritania dove si potrà ad
assistere ad un concerto di musica gnawa.
Prima del tramonto partenza a dorso di dromedario per raggiungere le tende berbere chiamate anche
“Haima” dove verrà servita la cena sotto le stelle e dove ascolterete la tradizionale musica berbera
suonata con le percussioni.
Cena e pernottamento in campo tendato categoria luxury.
GIORNO 5
Merzouga – Erg Chebbi – Rissani - Merzouga
Sveglia all’alba per assistere al sorgere del sole in mezzo alle dune, colazione al campo tendato e
partenza alla scoperta delle dune di Erg Chebbi dove si potranno vedere e fotografare dei paesaggi
unici, durante la strada si farà una breve visita alle famiglie nomadi che vivono nella zona in mezzo
al nulla. Proseguimento per il Villaggio di Khamlia abitato da popolazioni nere originarie dal Mali,
Senegal e Mauritania dove si potrà ad assistere ad un concerto di musica gnawa.
Breve visita alle miniere di Mifiss.
Cena e pernottamento in riad.
partenza alla scoperta delle dune di Erg Chebbi dove si potranno vedere e fotografare dei paesaggi
unici, durante la strada si farà una breve visita alle famiglie nomadi che vivono nella zona in mezzo
al nulla. Proseguimento per il Villaggio di Khamlia abitato da popolazioni nere originarie dal Mali,
Senegal e Mauritania dove si potrà ad assistere ad un concerto di musica gnawa.
Breve visita alle miniere di Mifiss.
Cena e pernottamento in riad.
GIORNO 6
Merzouga - Erfoud – Gole del Todra - Dades
Dopo colazione partenza in direzione di Erfoud, città nota per i suoi fossili millenari e le botteghe
artigianali che lavorano la pietra fossilifera. Qui si può fare una breve sosta per visitare un
laboratorio specializzato e scoprire antichi resti marini incastonati nella roccia.
Lasciata Erfoud, la strada attraversa paesaggi desertici e palmeti rigogliosi fino a raggiungere le
Gole del Todra, un imponente canyon dalle pareti di roccia rossa che si innalzano fino a 300 metri.
Ci sarà il tempo per una passeggiata lungo il fiume che scorre tra le gole, respirando l’atmosfera
autentica di questo luogo amato da escursionisti e arrampicatori.
Riprenderemo il viaggio, il paesaggio cambia gradualmente mentre ci si addentra nella suggestiva
Valle del Dades, famosa per le sue formazioni rocciose uniche e la strada panoramica che serpeggia
tra le montagne. Una sosta alle spettacolari formazioni rocciose conosciute come le “Dita di
scimmia” permette di scattare fotografie indimenticabili. Proseguendo lungo la Strada delle 1000
Kasbah, si possono ammirare antiche fortezze in terra battuta immerse tra canyon e palmeti,
testimoni di un passato ricco di storia. Arrivo in serata a Dades.
Cena e pernottamento in riad.
artigianali che lavorano la pietra fossilifera. Qui si può fare una breve sosta per visitare un
laboratorio specializzato e scoprire antichi resti marini incastonati nella roccia.
Lasciata Erfoud, la strada attraversa paesaggi desertici e palmeti rigogliosi fino a raggiungere le
Gole del Todra, un imponente canyon dalle pareti di roccia rossa che si innalzano fino a 300 metri.
Ci sarà il tempo per una passeggiata lungo il fiume che scorre tra le gole, respirando l’atmosfera
autentica di questo luogo amato da escursionisti e arrampicatori.
Riprenderemo il viaggio, il paesaggio cambia gradualmente mentre ci si addentra nella suggestiva
Valle del Dades, famosa per le sue formazioni rocciose uniche e la strada panoramica che serpeggia
tra le montagne. Una sosta alle spettacolari formazioni rocciose conosciute come le “Dita di
scimmia” permette di scattare fotografie indimenticabili. Proseguendo lungo la Strada delle 1000
Kasbah, si possono ammirare antiche fortezze in terra battuta immerse tra canyon e palmeti,
testimoni di un passato ricco di storia. Arrivo in serata a Dades.
Cena e pernottamento in riad.
GIORNO 7
Dadès – Ouarzazate - Ait-Ben-Haddou - Marrakech
Dopo colazione partenza per la Valle del Dadès, attraversando la Valle delle Rose, famosa per la
coltivazione della rosa damascena da cui si estrae l’essenza per la produzione di molti cosmetici. Si
visiteranno le Gole del Dadès.
Il viaggio continuerà in direzione Ouarzazate, situata nella valle del Dadès, espansasi negli anni
venti per opera dei francesi come centro militare ed amministrativo. Nelle vicinanze della cittadina
si trovano gli Atlas Film Corporation Studios, la Cinecittà del Marocco, dove vennero e vengono
ancora girati svariati film ambientati nel deserto.
Si proseguirà poi verso nord in direzione Marrakech passando per la kasbah di Ait-Ben-Haddou
dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dove si farà una breve visita e poi si continuerà il
viaggio attraverso le montagne del Grande Atlas fino ad arrivare al Tizi n’Tichka a quota 2.260 m
(il passo di montagna più alto dell’Atlas).
Arrivo in serata a Marrakech.
Cena libera.
Pernottamento in riad.
coltivazione della rosa damascena da cui si estrae l’essenza per la produzione di molti cosmetici. Si
visiteranno le Gole del Dadès.
Il viaggio continuerà in direzione Ouarzazate, situata nella valle del Dadès, espansasi negli anni
venti per opera dei francesi come centro militare ed amministrativo. Nelle vicinanze della cittadina
si trovano gli Atlas Film Corporation Studios, la Cinecittà del Marocco, dove vennero e vengono
ancora girati svariati film ambientati nel deserto.
Si proseguirà poi verso nord in direzione Marrakech passando per la kasbah di Ait-Ben-Haddou
dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dove si farà una breve visita e poi si continuerà il
viaggio attraverso le montagne del Grande Atlas fino ad arrivare al Tizi n’Tichka a quota 2.260 m
(il passo di montagna più alto dell’Atlas).
Arrivo in serata a Marrakech.
Cena libera.
Pernottamento in riad.
GIORNO 8
Marrakech
Tra le maggiori città del Marocco, Marrakech è la più importante delle quattro Città Imperiali ed è
situata ai piedi delle montagne dell’Atlante.
In mattinata partenza dal riad con la guida ufficiale alla scoperta della città chiamata anche “Perla
del Sud” e “Città Rossa o Ocra” per le mura rosse che la circondano e per i vari edifici di questo
colore costruiti nello stesso periodo utilizzando pietre e sabbia rosse.
Visita al Palazzo della Bahia, l’antica scuola coranica di Ben Youssef, la Moschea e il Minareto
della Koutoubia, si farà un giro nella Mellah, nella medina e nel souk.
Breve sosta per il pranzo (non compreso nel prezzo) e un tè alla menta in una delle terrazze
affacciate sulla piazza Jemaa el-Fna dove si potranno vedere cantastorie, musicisti, ballerini, fachiri,
incantatori di serpenti e scimmiette. Proseguimento con il driver per i Giardini Majorelle con
possibilità di visitare il museo dedicato a Yves Saint Laurent.
Rientro nel tardo pomeriggio al vostro riad.
Cena libera.
Pernottamento in riad.
situata ai piedi delle montagne dell’Atlante.
In mattinata partenza dal riad con la guida ufficiale alla scoperta della città chiamata anche “Perla
del Sud” e “Città Rossa o Ocra” per le mura rosse che la circondano e per i vari edifici di questo
colore costruiti nello stesso periodo utilizzando pietre e sabbia rosse.
Visita al Palazzo della Bahia, l’antica scuola coranica di Ben Youssef, la Moschea e il Minareto
della Koutoubia, si farà un giro nella Mellah, nella medina e nel souk.
Breve sosta per il pranzo (non compreso nel prezzo) e un tè alla menta in una delle terrazze
affacciate sulla piazza Jemaa el-Fna dove si potranno vedere cantastorie, musicisti, ballerini, fachiri,
incantatori di serpenti e scimmiette. Proseguimento con il driver per i Giardini Majorelle con
possibilità di visitare il museo dedicato a Yves Saint Laurent.
Rientro nel tardo pomeriggio al vostro riad.
Cena libera.
Pernottamento in riad.
GIORNO 9
Marrakech
In base all’orario del volo accompagnamento in aeroporto per il rientro e fine del nostro servizio.
Il tour include
- pick-up presso il vostro riad
- Toyota Prado Land Cruiser/Mitsubishi 4×4 con aria condizionata
- guida parlante italiano/francese/inglese/spagnolo
- combustibile, pedaggi e tasse associate
- pernottamenti e colazioni presso i riad
- trattamento in mezza pensione come da programma allegato
- escursione in dromedario
- visita guidata della Kasbah di Ait-Ben-Haddou
- escursione nel deserto in jeep
- visita guidata di Marrakech (pranzo escluso)
- visita guidata di Fès (pranzo escluso)
- visita guidata di Meknes (pranzo escluso)
Il tour non include
- biglietti aerei
- pranzi
- bevande
- mance (sempre gradite)
- biglietti d’ingresso ai musei/monumenti/parchi/siti archeologici
- assicurazione sanitaria facoltativa (consigliata)
- tutto quanto non espressamente indicato
